dallo spazio quasi profondo

Uno dei modi per individuare la Materia Oscura l’ho capita leggendo Topolino (la fortuna di avere figli in età giusta) dove ho trovato un paio di pagine che mi hanno fatto vedere il principio della lente gravitazionale (parliamo di quel genere di cose che archiviamo nelle cose che andremo a guardare, ma che a conti fatti ci scoraggia “dover” cercare, almeno fino a quando un paio di paginette ben fatte sul Topo settimanale ti fanno capire cos’è). Idem per la Materia Oscura. Ammetto che non ne avevo mai capito troppo il significato, essendo stato per molto tempo assente e lontano dai paraggi dell’astrofisica. Il video qui sotto che riprendo da Focus, spiega bene in 3 minuti tutte e due le cose. Ovviamente non è una lezione sulla Relatività, ma è una infarinata per far bella figura e magari colpo in una qualche cena in terrazza.

Mentre dal blog  Background Noise di Luca di Fino, fisico che lavora per l’esperimento ALTEA, ho trovato questo video davvero bello. Si tratta del comandante della Stazione Spaziale Chris Hadfield che suona Space Oddity di David Bowie nello spazio che l’assenza di gravità rende particolarmente suggestiva:

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