cellule staminali in fumetto

striscia da Hope beyond Hype [graphic novel illustrata da Edward Ross e scritta da Ken Macleod, Jamie Hall, Cathy Southworth]

Quante volte ci è capitato tra le mani un lucido pieghevole, di solito con lo sfondo azzurro e illustrazioni con torte statistiche, frasi declinate al futuro, della serie “faremo”, “troveremo”, “sarà nostro compito”, corredato poi da foto di provette e scienziati in camice e occhiali protettivi? In genere questi dépliant lasciano confusi o indifferenti; sono anonimi e suggeriscono scenari contrari allo scopo per cui vengono stampati. Oppure succede di rigirarsi pieghevoli disegnati in modo approssimato e ridicolo che siamo tentati di archiviare nella nostra mente quella cosa pubblicizzata come scadente e di poco conto. Ma non sempre è così.

Facendo qualche ricerca per i post precedenti ho trovato una Graphic Novel accattivante e carina sulle cellule staminali e la medicina rigenerativa. In pratica Cathy Southworth manager di strategie comunicative per EuroStemCell si è preoccupata di come far arrivare l’informazione di una questione tanto complessa quanto dibattuta in modo appropriato all’opinione pubblica, evitando sia lo stile freddo e aziendale, sia l’operazione “simpatia” del pupazzetto con il cappellino cui facevo riferimento sopra.

ESC è un  progetto “pan-europeo” con 90 laboratori sparsi in vari paesi che lavorano sulle staminali e la  medicina rigenerativa.La Southworth racconta in questo post quello che voleva evitare per distinguersi dalla solita comunicazione generalista e allo stesso tempo cercare di dar conto del lavoro che sta dietro a tutte le domande che noi ci poniamo di continuo: chi decide se è un metodo sicuro? E come lo fa? Come vengono organizzati i test? Alla fine l’intuizione è una storia ben disegnata che racconta la storia vera di due ragazzi ustionati che vengono trattati con innesti della pelle attraverso le staminali. Lo scrittore di fantascienza Ken Macleod, il ricercatore Jamie Hall, il disegnatore Edward Ross, e la stessa Southworth allargano il racconto parlando degli in/successi dei ricercatori, della volontà e caparbietà, introducendoci alle questioni etiche che ci aspettano sempre ogni volta che incontriamo questi temi.

Il fumetto è stato poi lanciato sul web per essere ‘googlato’, ‘twittato’, condiviso con un certo successo. A me è piaciuta molto l’idea e non sarebbe male avere una collana editoriale di Graphic Novel nel prossimo futuro (nonostante la crisi) dedicata alla scienza.

clicca la copertina per accedere alla versione online in edizione italiana

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PS: visitando il sito si accede a diverse risorse, dai video al blog, dalle foto alle pubblicazioni. Davvero ricco e accessibile.

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