quasi estate

Backstage da Il Pianeta delle Scimmie [via Moviesinthemaking]

Backstage da Il Pianeta delle Scimmie [via Moviesinthemaking]

Ieri da queste parti è venuto giù un’acquazzone violento che ovviamente mi ha colto impreparato e infradiciato per bene. Per fortuna i giorni precedenti rientravano nella norma stagionale, salvando così la mia settimana di ferie. Già, le vacanze. A parte i cambiamenti climatici che non ho ancora capito se influiscono sul livello delle piogge, sul caldo e tasso di umidità, lo scioglimento dei ghiacciai, la corrente del Golfo (o se tutte queste cose insieme) ci si è messa anche la crisi economica che da qualche anno ci va giù pesante.

Non solo vanno consultate le previsione meteo in funzione delle mete di viaggio onde evitare i disastri causati dal maltempo: alluvioni, allagamenti, inondazioni, straripamenti (ok, l’umore al riguardo è un pochino apocalittico), ma anche il portafoglio perché sembra che almeno la metà dei compatrioti non andrà in ferie. Noi siamo – è il caso di dirlo- nel mezzo del guado. Come tutti abbiamo a portata di mano ombrelli e giacche antivento e ci dissanguiamo per sistemare i nostri 3 pargoli al meglio.

Solo che parliamo di ben 3 mesi, il periodo di chiusura delle scuole e siccome gli anni ’70 e ’80 sono finiti da un pezzo non c’è più nessuna famiglia che va per un mese intero in vacanza e magari con la mamma a casa per tutto il tempo (in Germania e in Inghilterra sono solo 6 settimane, invece in Spagna e in Portogallo come da noi) . Quindi, senza nonni, vero welfare qui in Italia, e parenti nelle vicinanze abbiamo deciso che per quest’anno ci sveniamo con i Centri Estivi e tra un campo scout e un altro riusciremo a spezzettare le nostre ferie in più parti: una settimana ora, un altra fra un po’, ad agosto un altro pezzetto e così via.

Quindi? Posso dare quella bella sistemata al blog che ho fin qui rimandato, accumulando poi le cose che ci sono da fare: aggiornare in modo decente il blogroll, aprire un Tumblr di collegamento per foto e immagini che qui non troverebbero spazio, ampliare le pagine sulla testata in base alle categorie e linkarci tutti i post per facilitare la consultazione, dedicarmi alla rubrica dei ragazzi (magari con l’idea in futuro di farne un’altro blog: boh! chissà), dedicare più spazio agli audio e video e completare quei due/tre post che aspettano di essere terminati perché troppo lunghi e con documenti e pubblicazioni a corredo impegnativi da leggere, verificare e divulgare in modo semplice, aprire la categoria/pagina dedicata alla fantascienza e alle recensioni scientifiche.

Tanto per titillare la curiosità anticipo che vedranno la luce post dedicati alla combustione dei pannolini vs quelli lavabili; ai centri commerciali vs mercatini e sul kmO, sulla meccanica/elettronica della Formula Uno e sulla fisica/matematica del Tennis (DFW docet), sul car sharing e sulla fantascienza e la Marvel-manìa.

Insomma tra lavoro, ferie spezzettate, campi scout e oziosi pomeriggi  cittadini afosi (o piovosi, vallo a sapere) dovrei mettere mano al blog per farne qualcosa di migliore e gradevole. Tra un campo da preparare, il lavoro, un po’ di “casalinghitudine”, un viaggio c’è il tempo per scarabocchiare appunti su bei quaderni e sistemare il blog. Intanto abbiamo finito di sistemare le casette per gli uccelli in terrazzo, con la speranza di qualche visita pennuta.

PS: qualcuno mi ha chiesto in privato che fine ha fatto la trasmissione radio che avevo iniziato a fare, ed è giusto darne conto in questo riepilogo generale. È molto semplice: non c’erano soldi per andare avanti, ovvero per pagarmi e siccome era un impegno aggiunto ad altre cose e dovendomi occupare di tutto: montaggio, filtri, redazione del testo, scelte musiche, registrazione e diffusione non c’era modo di farlo aggratise: a malincuore quindi vi ho rinunciato; peccato visto che l’idea era che da Life si arrivasse ad una trasmissione scientifica intitolata come il blog.

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3 pensieri su “quasi estate

  1. Ho appena letto il racconto “Tennis, tv, trigonometria, tornado” nell’antologia “Racconti matematici” di Einaudi. Aspetto “fremente” il tuo post!
    Ciao🙂

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