Giochi & Applicazioni

Troppo stanchi per leggere l’ultimo fondamentale articolo su Nature sulla vostra tavoletta digitale mentre siete in attesa all’ambulatorio, dal dentista, alla fermata dell’autobus? Non volete sgualcire Le Scienze o l’ultimo libro appena uscito? Volete darvi un tono mentre siete ad aspettare il vostro turno per tagliare i capelli e il vostro super-io ricaccia nel profondo inconscio quel desiderio d’immischiarvi in fatti che non vi riguardano come le nozze tra calciatori e veline, divorzi di presentatori, overdose di cantanti e sparizioni nel Triangolo delle Bermude? Oppure avete dei figli e nel profondo di una coscienza lungamente educata ai valori progressisti e/o civili vi ripudia che possano giocare  con un spara/ammazza altrimenti detto search & destroy?

Bene, mentre sto preparando post più lunghi e rigorosi, eccovi la nuova rubrica di applicazioni e giochi da tenere sulle tavolette digitali o sui vostri dispositivi tascabili con cui si effettuano trasmissioni e ricezioni di voce a distanza per mezzo di segnali elettrici.

Vivere per 1 milione di anni

Who Wants To Live A MILLION Years? È un giochino divertente per imparare qualcosa sulla teoria di Darwin: selezionate alcune specie di esseri viventi e proseguite seguendo le mutazioni genetiche che faranno sopravvivere o sparire i simpatici animaletti, si completa con quiz evoluzionisti e biografici su Darwin; peccato che non ci sia una versione mobile, sopratutto se le attese di cui sopra si fanno lunghe.

Dallo stesso sito (per la verità appena scoperto) c’è una sezione: Brain Games, niente male per i bambini (secondo me anche per noi grandicelli). Ad esempio Lost In Migration semplice nel far migrare il piccolo stormo seguendo la posizione dell’uccello centrale, oppure si può giocare e far giocare con Memory Matrix per stimolare memoria e riflessi indicando i quadratini che sono apparsi colorati. Anche se devo ammettere che Raindrops è molto carino e lo consiglio per tenere viva  nei bimbi l’attenzione sui calcoli appena imparati: delle gocce d’acqua scendono e per non far allagare il terreno bisogna risolvere velocemente e digitare il risultato, è un peccato davvero che manchi un’App per gli Smart Phone (ma chissà…sembra che progettarle non sia così complicato, a breve tornerò sull’argomento visto che sul web ci sono editor pre-impostati che rendono tutto più facile).

La Transfer Base presa dal manuale di riferimento.

La Transfer Base presa dal manuale di riferimento.

Sul versante applicazioni, ma utili ed educative (leggasi scuola e affini) segnalo ChemCollective, un bel progetto collettivo che si pone lo scopo di mettere a disposizione quante più risorse per l’insegnamento e l’apprendimento della Chimica (il che -se ci pensate- apre una prateria di possibilità legate ad altre materie e discipline, sarebbe un bel lavoro con ottimi ritorni a scuola). Comunque i professori universitari coinvolti in questo progetto hanno realizzato un laboratorio chimico virtuale, cioè un piccolo programma che consente la sperimentazione e valutazione delle reazioni chimiche in tutti i suoi aspetti (bilanciamento di masse e cariche, aspetti energetici, cinetici, influenza di vari parametri (T, P). Si può anche scaricare per poterci lavorare offline e si possono caricare esperimenti creati da noi. Inoltre si possono scegliere i contenitori, sovrapporre le sostanze, determinarne le quantità … PS: conviene testare il pc se ha la versione Java installata necessaria per avviare questi programmi QUI. [fonte: Questione della Decisione, mumble, mumble]

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