animalisti all’alba

foto tratta dal film

foto tratta dal film “l’Alba del Pianeta delle Scimmie”

Ammetto che di sperimentazione animale ne so poco. Non ho mai approfondito la questione solo per una resistenza dovuta alla mia sensibilità, in pratica non vado mai a leggere post contro perché corredate da foto davvero raccapriccianti. Comprendo l’utilità della pratica e le ragioni che i ricercatori sostengono, a volte mi sento in sintonia con chi si oppone. Ma niente di più. E mi ritengo fortunato che non me ne debba occupare per lavoro. Anche se tremo all’idea che un giorno spunterà un referendum e allora mi toccherà informarmi (non credo che si possa e si debba avere un’opinione ed essere informati su tutto).

Dopo il successo dell’operazione Green Hill, i militanti animalisti hanno preso forza e mettono a segno azioni eclatanti, che fanno parlare e qualche giorno fa gli “animalisti italiani” hanno inviato all’ On. Ignazio Marino una lettera aperta che non potevo non segnalare, si legge infatti:

Onorevole Marino, La invito a visionare il film l’Alba del Pianeta delle Scimmie, perché probabilmente Le è sfuggito. In questo film scoprirà quanto potrebbe essere inutile e dannoso fare esperimenti sugli animali. Nel film un virus iniettato sui primati stermina tutti gli uomini della terra e al tramonto dell’umanità si contrappone l’alba di un nuovo pianeta dominato dalla scimmie, rese più forti dallo stesso virus che ha sterminato l’umanità. In questo film si evidenzia come non soltanto vengono torturati inutilmente esseri innocenti in nome della scienza, ma l’uomo è destinato a soccombere alle scimmie e alla stessa scienza che si rivela fallimentare e pericolosa proprio per colpa degli esperimenti sulle scimmie. (il testo integrale si può leggere QUI)

Sì, avete letto bene: gli animalisti invitano l’On. Marino (fece parte di un equipe che realizzò il primo trapianto di fegato di babbuino ad un uomo, studi che aprirono la strada ai trapianti che oggi sono la norma) di vedere un film di fantascienza perché la conseguenza di una “scienza fallimentare” sarà quella di soccombere alle scimmie. Oibò!

Capite che non potevo tirarmi indietro visto che il mio blog è un omaggio al film che ispirò poi tutta la serie, remake compresi. Trovo molto divertente e però disarmante il basso livello delle discussioni quando si parla di scienza. Comunque da modesto appassionato di fantascienza e da onnivoro consumatore di cinema posso garantire che il film non è niente male e che spesso il genere ha anticipato temi e saputo leggere timori futuri (soprattutto quella di tipo sociologico), un altro conto è attribuirgli veridicità e spessore per discussioni che necessitano studio, approfondimento, curiosità e apertura mentale oltre che l’adozione di un metodo scientifico condiviso da tutti quelli che ogni giorno si sbattono per migliorare, guarire, risolvere problemi non proprio semplici.

La fonte di questa notiziola l’ho presa da Prometeus (senza l’h del prequel di Alien, eh!), un bel sito che parla di biotecnologia. Per gli approfondimenti:

Animalisti, Fantascienza e Affari Religiosi, il post di Prometeus che ha ispirato questo breve post;

Occupazione Stabulario Unimi, lettera dei ricercatori che lamentano i danni ricevuti dalla “bella azione” animalista;

Occupazione del Dipartimento di Farmacologia: Attentato terroristico o disobbedienza civile?, blog antispecista che illustra il suo punto di vista

Asinus Novus e la “Disobbedienza Civile”, post in relazione al precedente: dall’ottimo blog pro-sperimentazione;

L’inganno animalista, questo lunghissimo post è molto utile per smascherare la manipolazione delle immagini utilizzate nelle campagne anti-vivisezione (ho dovuto fare violenza a me stesso, per resistere alle immagini forti che lo corredano)

[aggiornamento]: dal Blogghetto di uno dei miei amici linko due ulteriori post che poi li cercavo senza successo per dare avvio al post in questione. Comunque:

Ricerche sugli animali

Ancora sulla ricerca animale: quando l’animalismo affonda la causa

PS: un’idea sullo sfruttamento animale riguardo pellicce, scarpette di coccodrillo, portafogli di serpente, sciarpe di boa ed ermellino ce l’ho e ovviamente apprezzo le campagne di proteste con le modelle, meno quelle con le carampane aristocratiche come protagoniste. (Va detto che sto scherzando oppure l’accusa di machismo qualunquista non me la leva nessuno?)

16 pensieri su “animalisti all’alba

  1. Ciao, sono l’autrice dell’articolo sulla disobbedienza civile. La carrellata di link che hai inserito è un po’ sbilanciata verso le posizioni pro-sperimentazione. Ci sono state altre risposte a Pro-Test Italia, e anche una precedente a Resistenza Razionalista (l’ottimo blog pro-sperimentazione)

    Giusto per farsi un’idea:

    Peggio dei Testimoni di Geova? Una risposta a Resistenza Razionalista
    : http://delmangiarfiori.wordpress.com/2013/04/05/peggio-dei-testimoni-di-geova-una-risposta-a-resistenza-razionalista/

    Chi critica l’Antispecismo, legga di Antispecismo: una bibliografia per i Pro-Testers: http://asinusnovus.wordpress.com/2013/05/01/chi-critica-lantispecismo-legga-di-antispecismo-una-bibliografia-per-i-pro-testers/

    • Ciao Serena, grazie per le segnalazioni. In effetti ho linkato più verso la pro che il contro, ma quando parlo di “ottimo blog” è per il solo motivo che preferisco i post ricchi di link che rimandano a documenti approfonditi a studi e ricerche che posso leggere autonomamente e farmi una idea, cosa che accade raramente con i siti e i blog che esprimono posizioni critiche. Comunque mi sa che devo andare a farmi una scorpacciata di info per avere una idea se mai riuscirò ad andare oltre la sensazione che ho espresso. Grazie e a presto.

      • Prego, anzi grazie a te. Credo che per non fare confusione sia opportuno distinguere tra almeno due modi di contestare la sperimentazione animale: in gergo sono detti AVS (antivivisezionismo scientifico) e AVE (antivivisezionismo etico). Spesso si dà per scontato che gli animalisti siano entrambi, ma non è così…anzi, piuttosto frequentemente, AVS e AVE se le suonano di santa ragione. Io non sono un’AVS, quindi non tenterò mai di convincerti della presunta fallacia della SA! Anche perché non ho una formazione specialistica in materia, e non posso permettermi di dar lezioni a chi ne sa più di me.
        Ciao🙂

      • Figurati! vale anche per me. Non ho proprio una posizione, però posso tener presente la distinzione che mi consigli quando mi deciderò ad approfondire, ma sembra appunto un tema vasto e molto controverso che necessita preparazione sia filosofica che scientifica… e come dicevo non si può avere sempre una opinione su tutto, a me poi incuriosiva che la lettera citava la visione di un film di fantascienza come argomento e visto che il mio blog fa un diretto riferimento a quel filone… a presto

  2. Grazie per aver avvertito delle immagini forti nel post che linki, sono una che soffre parecchio a vederle, qualsiasi sia poi il contenuto condivisibile o no dell’articolo.
    Come te sono divisa tra l’amore e il rispetto per gli animali e la necessità che la scienza possa continuare a sperimentare su animali per possibili cure a malattie tremende (o anche malattie meno comuni, ma allora per coerenza che è integralista su questi temi non dovrebbe curarsi più con niente). Mettere sullo stesso piano le vite di topi e quelle umane…non ci riesco, mi spiace. In un mondo ideale vorrei che nessun animale possa essere usato per sperimentare medicine; magari neanche mangiato, ecco, ma non viviamo nel mondo dei sogni.
    La questione è molto complessa e ammetto di sentirmi molto molto a disagio quando penso a questi temi.
    In ogni caso non giustifico l’ignoranza scientifica se si vogliono criticare certe pratiche, la lettera che hai citato è francamente imbarazzante.

    • Ciao Patrizia, la penso anche io esattamente come te (e quindi anche come Dioniso – vedi sopra). Con l’occasione volevo farti i complimenti per i disehni di Nathan Never, di cui sono un appassionato della prima ora (e non poteva essere diversamente vista la passione Sci-Fi). Mi riprometto di seguire il tuo blog . A presto

  3. @ubik: grazie per i complimenti, mi fa piacere che leggi Nathan Never – e credo i fumetti in genere🙂

    • Sì. Fin da piccolo, spaziavo da Geppo a Spider-Man, ma non mi sono mai appassioanto a Tex Willer (però Zagor e comandante Mark li leggevo volentieri, tanto per rimanere in ambito Bonelli). La fantascienza è una delle mie passioni che non mi hanno mai abbandonato, per questo leggo da sempre Nathan. Ricordavo che lo disegnavi, ma mi sono andato a riguardare quali storie e il tratto che usi, che poi è quello che preferisco, insomma brava! E N.N. è un bell’eroe tenebrosoe malinconico (non so, ma se hai visto Oblivion sembra esserci una citazione indiretta, in/volontaria quando il protagonista, Tom Cruise ha una casetta dove conserva libri e musica come fa Nathan).
      Ciao e a presto. Ho messo i tuoi blog e tumblr nei preferiti.

  4. Uh, Oblivion devo ancora vederlo!

    • Eh! Eh! Cara Patrizia. Anche io, però nel frattempo raccolgo le informazioni per farmi invogliare. Credo che andrò a vederlo anche se mi pare di capire non sia un granché. Però è un periodo di leggerezza e di coscienza sonnecchiosa quindi un film di Sci-Fi mi titilla. A presto.

  5. Leggendo l’articolo in cui si cita che:

    “Le ricerche (danneggiate) riguardano in gran parte malattie del sistema nervoso, per le quali vi è un disperato bisogno di cure, attualmente non disponibili: autismo, malattia di Parkinson, di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sindrome di Prader-Willi, dipendenza da nicotina; le nostre ricerche sono finanziate da enti nazionali e internazionali tra cui Telethon, AIRC, NIDA, Fondazione Cariplo, Fondazione Mariani, Fondazione Sclerosi Multipla, Comunità Europea , Ministero della Ricerca, Ministero della Sanità, Regione Lombardia. I finanziamenti sono ottenuti mediante processi di valutazione rigorosa e i risultati sono pubblicati nelle migliori riviste internazionali nel campo.”

    Mi è venuta da fare una riflessione: ma perché per questo tipo di azioni dimostrative si scelgono i laboratori in cui si fa ricerca di questo tipo? Pur ammettendo la validità dell’etica anti-specista, non sarebbe più opportuno concentrarsi di più sulle aziende che usano gli animali per ricerche sui cosmetici? Che voi sappiate esistono tale tipo di azioni? E in che numero?

    • Concordo Dioniso, valli a capì questi della Liberazione Animale.
      Mi ricordo di aver visto un filmetto una volta (Fast Food Nation) dove si vedeva il gruppetto di studenti attivisti -la leader era interpretata da Avril Lavigne rockettara per adolescent. Il film racconta le vicende di alcuni personaggi coinvolti a vario livello nella catena alimentare e industriale dei fast food e questi attivisti una notte dopo aver discusso entrano in azione andando a liberare le mucche nell’allevamento dei cattivoni e si accorgono con stupore che le mucche non si muovono e non scappano come pensavano facessero. E’ una delle scener più divertenti del film e che fa pensare come a volte proiettiamo esigenze e speranze anche sugli animali…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...